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L'Amur

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La carpa erbivora o amur è un pesce originario dell'Asia, in particolare del bacino dell'Amur da cui prende il nome Amur. E' giunta in Italia dal 1968 per far fronte al dilagare della vegetazione acquatica, in canali e laghetti.

E' un pesce che si nutre quasi esclusivamente di sostanze di origine vegetale, è un gran divoratore di erbe acquatiche e alghe. Non si riproduce nelle nostre acque perchè non ci sussistono le condizioni climatiche ideali, è un pesce tranquillo che preferisce acque calme e si adatta a temperature fra i cinque e i trenta gradi raggiungendo pesi prossimi ai 35kg e di una lunghezza superiore al metro. Nella staggione calda gli amur si portano verso la superficie a brucare i teneri germogli di alghe ed erbe che si protendono sull'acqua. L'Amur quando le acque sono calde consumano una volta e mezza del loro peso corporeo in 24 ore. All'età giovanile(avanotti) si nutrono di piccoli crostacei subbendo una crescita rapida per raggiungere in poco tempo dimensioni raquardevoli, superiori ai dieci chili, per poi rallentare la crescita pochi etti all'anno. Per insidiarlo, il periodo migliore è nella stagione più calda, anche con temperature basse si ottengono eccellenti catture. E' stato più volte scambiato con il cavedano per una sua apparente assomiglianza, l'amur ha la testa più larga e schiacciata con ampia apertura della bocca legermente rivolta verso il basso, la pinna dorsale è piccola e inpiantata perpendicolarmente alle ventrali. L'eccesso incremento di amur a provocato anche anche un "cambiamento ecologico", e se da una parte lo scopo era quello di avere un controllo della vegetazione nel dilagare di questultima, dall'altra c'è stato un danno all'ecosistema ittico togliendo lo spazio vitale alle carpe comuni ed anche ad altre specie. Ricordo che nella vegetazione si sviluppano
organismi come: le larve di chironomo meglio conosciute come"ver de vese" ; la limnea o lumachina d'acqua ; la planorbe che sono piccoli molluschi che brucano la vegetazione sommersa ecc... Tutto questo ben di dio è linfa vitale per le carpe comuni e non solo, per cui diventa problematica la convivenza, creando tra le due specie una competizione alimentare. Prendendo ad esempio il lago del salto dove c'è una forte presenza di amur, dovuta a una continua immissione di questa specie di ciprinide, ha portato ad avere le sponde del lago spogliato della sua vegetazione creando problemi non soltanto alla carpa comune ma anche ad altri tipi di pesci. gli amur continuando a brucare, nel futuro rimarranno senza l'alimentazione vitale per la loro sopravvivenza. E' Per questo motivo che si è dovuta adatta-re ad altri tipi di alimentazione come gamberetti, cozze boilies che usiamo come pastura per le carpe comuni. anche gli amur brucando oggi, brucando domani, vengono a sua volta a rimanere senza l'alimentazione vitale per la loro sopravvivenza. Comunque l' amur è sempre molto gradito quando non lo si aspetta, come quello che è stato catturato per la prima volta nel tevere da dei ragazzi avendo un peso di 11,300kg, preso nell'inverno 2001 nel tevere. Per insidiare questo affascinante pesce bisogna innanzitutto conoscere le sue abitudini, e una in particolare il suo alimento principale.La pasturazione è molto importante e deve servire per attirare l'attenzione e la diffidenza dell'amur, o del branco, essendo un pesce non solitario come lo è la carpa comune. una pasturazione continua, dove è possibile farla, la indurrà a ritornare sul posto, in modo che diventi una zona di pattugliamento giornaliero obbligato; il quantitativo deve essere abbondante per avere una attrazione immediata. La ricerca sarà fatta in alcuni casi ad occhio nudo o con l'ausilio
del binocolo, nei casi più difficili con l'ecoscandaglio, localizzando le zone dove calare la esche dopo attento esame degli ostacoli ed erbai. Esistono due scuole di pensiero. Una vuole una grossa pasturazione immediata a base di mais, d'avena frutti d'acero, pellets e poche boilies in tutto 5kg per canna in pesca. L'altra più ponderata implica una pasturazione continua sempre a base di granaglie per settimane anche durante le pause di pesca. Comunque al momento di calare le esche sarà sufficiente una manciata di granaglie e boilies dello stesso richiamo adoperato per la pasturazione.
Una volta individuate per le loro classiche specchiate argentate da 10-30 mt. da riva, un'ottimo sistema è quello di pasturare durante il giorno nei momenti di quiete a caldo torrido per poi tornare a pescare nelle ore pomeridiane fino ad 1 ora dopo il tramonto quando il vento estivo soffia forte sino ad intorbidire le acque cosi da ingannarle con più facilità, in questi casi potremo assistere a delle partenze spaventose. Come esche, le bilies stanno dando risultati eccelenti; ma non dimentichiamoci che anche il mais naturale o aromatizzato da ottimi risultati, perciò una canna con questo tipo di innesco non bisogna escluderla. La particolarità dell'amur è che non aspira l'esca come avviene per la carpa comune, l'innesco sarà diverso da quello della carpa. Boilies, mais e quant'altro deve essere inserito al ridosso dell'amo, la montatura ideale è quella pop up, ma anche quella da fondo ha dato risultati eccellenti, infatti capita spesso di catturare amur al posto della carpa con montature ed esche affondanti.
Fra le tante montature per uso pop up una in particolare mi è stata indicata da Paolo Gallo e suo figlio Simone, i fatti lo
dimostrano, è quella di applicare direttamente sul gambo dell'amo la boilies. Il procedimento di questa montatura è quello di utilizzare un amo della serie 5 della Fox, una boilies pop up deve essere incisa con un taglierino e poi inserita sull'amo, la boilies dovrà infilarsi con pressione per fare presa sul gambo dell'amo. Si possono anche inserire due boilies di diametro più piccolo, la grandezza dell'amo va in proporzione alla grandezza della boilies. Come inneschi si possono utilizzare le pellets, mais gigante, boilies, tigernut; per quanto gli aromi quelli più indicati sono il cocconut, perfect plum, turkish mocca, il mais aromatizzato all'arancio etc.. Tutte le montature sono autoferranti, i terminali sono realizzati con il trecciato (dacron), snake skin, florocarbon, oppure anche con la combinazione florocarbon trecciato.
Qui dobbiamo avere un'occhio di riguardo ai nodi ed alla cappiola per evitare brutte rotture. E' buona regola adoperare shock leader a filo madre tutto in nylon nel caso si usi il fluorcarbon. A questo punto dovremo fare i conti con altri ostacoli come distanze, elasticità del nylon, abrasione ecc.... esperienza insegna. Se si pesca a lunghe distanze si può utilizzare piombi da 150gr., questo per permettere un autoferraggio immediato nel momento in cui l'amur addenta l'esca. Le mangiate sono evidenziate con dei bip e con delle calate, si manifestano anche con delle partenze velocissime, in entrambi i casi bisogna stare vicino alle canne per intervenire tempestivamente. E' un pesce che non offre molta resistenza combattiva nel momento in cui viene allamato. La sua aggressività si manifesta quando si sta avvicinando al ridosso della riva, e alla vista del guadino e del pescatore, scatenando tutta la sua energia per riprendere il largo (è come se conservasse le sue energie per poterle scaricare al momento giusto). Per questa sua improvvisa aggressività bisogna stare pronti a tenere la frizione regolata per non rischiare di avere delle rotture del nylon, o creare danni alla canna; ci sono stati anche dei casi di guadini con la rete sfondata. L'amur è un pesce molto delicato e non può stare fuori dall'acqua per molto tempo, rischiando che possa morire, perciò fate le foto velocemente e poi rimettetelo nel suo ambiente acquatico, accertandovi che sia ripreso completamente. ricette




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