Tutti conoscono la carpa, o meglio credono di conoscerla bene poiché, molto spesso, ci si trova imbarazzati di fronte a tutte le varietà che questa specie può presentare. Infatti alcune sono tutte ricoperte di squame; altre, al contrario hanno le squame solo in alcune parti del corpo; altre infine sono quasi totalmente prive di squame. Le varietà con rivestimento di squame incompleto pare siano il risultato di selezioni operate nel corso dei secoli dai piscicoltori, e di millenni per quanto riguarda i cinesi.
La forma selvatica è rappresentata dalla carpa comune, o carpa regina, uniformemente ricoperta di squame. E' un grosso pesce massiccio dalla crescita lenta,che non supera generalmente i 10 chili di peso. Dalla carpa selvatica sono derivate a opera dell'uomo
numerose varietà selezionate nei paesi europei che si sono dedicati alla piscicoltura come l'Ungheria, Jugoslavia, Polonia e la Germania. Il risultato è stato di ottenere una carpa più arrotondata e capace di crescere più rapidamente. Questo tipo di carpa è in grado di raggiungere dimensioni e pesi maggiori rispetto a quella selvatica, e costituisce attualmente il grosso delle catture in Europa. La carpa regina cresce rapidamente, anche di 1Kg all'anno, raggiungendo i 5Kg in ambienti poveri di cibo, e superando i 10-15Kg in quelle acque più favorevoli, in particolare dove è più bassa la densità della specie. Tuttavia, è molto frequente la cattura di esemplari che raggiungono i 25-35 Kg. La carpa comune, che si incontra generalmente nei corsi d'acqua europei, è molto più arcuata. Questa forma modificata della varietà originaria è spesso chiamata "carpa a squame" per distinguerla dalle tre grandi varietà di carpe con rivestimenti squamosi incompleti, come la carpa a specchi, la cuoio. La specchi ha circa 25-30 squame, distribuite irregolarmente presenti sugli opercoli, in prossimità del penduncolo caudale e lungo i fianchi, la pinna dorsale è sostenuta da 18-20 raggi. Carpa a file di squame, che sono disposte a file o bande longitudinali: una, costituita di squame piccole, è lungo la linea dorsale; un'altra, di grandi squame, è lungo la linea laterale, la pinna dorsale è sostenuta da 17 raggi.
Carpa Cuoio
Carpa Cuoio
Carpa Regina
Carpa Specchi
Carpa Selvatica
Distribuzione geografica e habitat
La carpa è autoctona dell'Asia e dell'estrema Europa orientale. Ora presente in tutti i fiumi d'Europa. Secondo una leggenda sarebbero stati i romani a importare la carpa in Europa dalla Cina. La carpa è comune in quasi tutti i grandi fiumi, dove abita nelle acque calme e profonde. Preferisce di solito le acque calde, ma non è raro trovarle nelle acque piuttosto fredde di qualche piccolo fiume, dove abita nelle buche più profonde. Abitualmente vive nelle zone con ricca vegetazione acquatica e fondo melmoso, la si trova nei grandi laghi, nei fiumi, e anche negli stagni.
Alimentazione e comportamento
La carpa è prevalentemente onnivora. Si nutre sul fondo grufolando nel fango in cerca del cibo, aiutandosi nella ricerca con i suoi
sensibilissimi barbigli; tale cibo è costituito da invertebrati bentofagi, vermi, molluschi, larve di insetti acquatici e detriti vegetali. I suoi gusti sono, comunque, molto eclettici e i pescatori che lo sanno usano come esca pezzi di patate o chicchi di granturco. Durante l'inverno l'attività metabolica della carpa si arresta a poco a poco, e la carpa se ne sta "immobile sul fondo".
La carpa predilige molto le pasture e gli impasti poiché è un grosso consumatore di amidi, proteine e grassi. Il suo fabbisogno calorico dipende in grande misura dalla sua taglia. Il suo bisogno alimentare dipende anche dal periodo stagionale, infatti il suo fabbisogno alimentare aumenta in primavera per poi calare in estate, per rimontare nel periodo autunnale al ridosso dell'inverno. Il motivo è spiegabile dal fatto che in primavera, proprio al risveglio, e dover affrontare la riproduzione ha bisogno di alimentarsi per recuperare i grassi che ha perso in inverno. La carpa in inverno, pur non andando in un vero letargo le sue attività si limitano in brevi spostamenti nelle zone più profonde dei laghi e fiumi. In estate le esigenze alimentari diminuiscono con l'aumentare della temperatura, vanno alla ricerca del cibo la mattina presto e la sera. In autunno si ripeteranno le stesse condizioni che si sono svolte in primavera, dovranno accumulare grassi.
Riproduzione
La riproduzione ha luogo in primavera, in maggio o giugno, (dipende molto dalla temperatura dell'acqua). Ci si accorge che è tempo di fregola perchè la superficie dell'acqua viene sconvolta dalle innumerevoli evoluzioni dei pesci, che spesso fuoriescono e ricadono con grandi tonfi. Una femmina di 50 cm depone circa 300 mila uova, una di 60 cm può deporre circa 550 mila, in pratica 100 mila uova circa per ogni chilogrammo del proprio peso. Le uova schiudono in una settimana circa. La maturità sessuale viene raggiunta a quattro anni. La vita media di una carpa è di 15, qualche volta raggiungono i 20 anni.
Gli Organi
Occorre dire che la vista nei pesci è una funzione sensoria molto importante, bisogna precisare che anche perdendo la vista non gli impedisce in genere di sopravvivere continuando a nutrirsi e a cacciare. Il gusto in un pesce ha la sua importanza. Le papille gustative non sono localizzate soltanto sulla lingua o nella bocca, ma si trovano anche all'esterno, intorno alla bocca, sulle guance e sui barbigli nei pesci che ne sono provisti, come i pesci gatto, la carpa ecc... Il senso del gusto è strettamente legato a quello dell'olfatto, la cui importanza varia da specie a specie.
La percezione delle vibrazioni e la sensibilità tattile
L'acqua non si può comprimere. Questa constatazione significa che ogni animale vivente produce in essa con i suoi spostamenti, per quanto minimi possano essere, delle onde vibratorie che si propagano molto lontano e sono percettibili a distanza. Perchè possano essere captate, bisogna, naturalmente, che ci siano degli esseri viventi in grado di percepirle e quindi in possesso di strutture specifiche. I pesci possiedono questi organi recettori delle vibrazioni, ed è proprio a loro che devono la vita o la sopravvivenza, in quanto spesso le vibrazioni avvertono della vicinanza di una preda o dell'imminenza di un pericolo. Questi recettori sono situati lungo la linea laterale dove, in corrispondenza di ciascuna squama, un'apertura mette in comunicazione il canale laterale con l'esterno. Le vibrazioni percepite da ciascuna squama sono trasmesse al canale laterale, e di qui, tramite il nervo laterale, l'informazione perviene al cervello in una zona vicina a quella dove arrivano anche gli stimoli acustici. In definitiva, quindi, la linea laterale funziona come un piccolo radar. Le percezioni delle vibrazioni è molto efficacie perchè realizzata da un insieme di organi efficientissimi in ambiente acquatico, che possono svolgere anche una funzione tattile a distanza. Il senso del tatto è localizzato nella zona della bocca, sulle labbra e sui barbigli. La sensibilità tattile è molto sviluppata, e ne sanno qualcosa i pescatori: infatti i pesci, quando toccano l'esca innescata sull'amo, sono in grado di accorgersi della resistenza anormale creata dal filo di nylon.